Namibia
Unique Namibia
Durata: 13 giorni
Per maggiori informazioni: tel 051 6232011
Galleria fotografica
Il Parco Etosha con le centinaia di animali radunati attorno a grandi pozze d’acqua. Le montagne di arenaria del Damaraland e le incisioni rupestri di Twyfelfontein. E ancora, la Costa degli Scheletri e la colonia di otarie di Cape Cross. Ma anche le lagune di Walvis Bay, popolate di fenicotteri e pellicani e le dune di Sandwich Harbour. Un viaggio che porta nell’Africa più selvaggia, ricca di fauna. E, soprattutto, di paesaggi molto diversi tra loro. Dove si passa dalle dune arancioni di Sossusvlei all’Atlantico, fino alle distese di lava, ai canyon e al deserto rosso del Kalahari.
Date
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Dal 24 aprile al 6 maggio
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Dal 8 maggio al 20 maggio
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Dal 29 maggio al 10 giugno
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Dal 12 giugno al 24 giugno
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Dal 26 giugno al 8 luglio
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Dal 3 luglio al 15 luglio
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Dal 10 luglio al 22 luglio
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Dal 17 luglio al 29 luglio
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Dal 24 luglio al 5 agosto
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Dal 24 luglio al 5 agosto
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Dal 31 luglio al 12 agosto
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Dal 31 luglio al 12 agosto
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Dal 7 agosto al 19 agosto
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Dal 7 agosto al 19 agosto
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Dal 14 agosto al 26 agosto
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Dal 14 agosto al 26 agosto
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Dal 21 agosto al 2 settembre
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Dal 21 agosto al 2 settembre
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Dal 28 agosto al 9 settembre
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Dal 4 settembre al 16 settembre
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Dal 11 settembre al 23 settembre
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Dal 2 ottobre al 14 ottobre
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Dal 16 ottobre al 28 ottobre
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Dal 30 ottobre al 11 novembre
Giorno 1
Partenza dall’Italia per Windhoek con voli di linea. Cena e pernottamento a bordo.
Giorno 2
Arrivo a Windhoek. Disbrigo delle formalità di ingresso, incontro con la vostra guida-autista e partenza in direzione nord su strada asfaltata, attraverso la parte centro-settentrionale della Namibia. Si percorrono le grandi praterie dell’altopiano, dove si trovano le fattorie che praticano, generalmente, l’allevamento estensivo di bestiame. La Namibia, infatti, è tra i più importanti produttori mondiali di carne bovina. Si raggiunge il nostro lodge di destinazione, strategicamente situato a metà strada tra il Parco Etosha e la capitale Windhoek. Cena e pernottamento in hotel.
Giorno 3
Si prosegue in direzione nord su strada asfaltata. Si percorrono le grandi savane intervallate da aeree boscose ed arbustose per raggiungere il Parco Etosha. Nel pomeriggio fotosafari all’interno del parco Etosha con il proprio veicolo. Pranzo, cena e pernottamento al lodge.
Giorno 4
Creato nel 1907, il Parco Etosha è uno dei primi parchi sorti per la protezione della fauna e della flora e, all’origine, comprendeva una fascia di territorio fino alla Costa degli Scheletri sull’ Oceano Atlantico. Attualmente la riserva copre una superficie di 22.570 kmq, il cui centro è costituito dal “pan”, bacino perfettamente piano, lungo un centinaio di chilometri e largo una quarantina. Il pan era, nei tempi remoti, un lago collegato al sistema del fiume Kunene, ma ora è secco e la sua superficie di argilla e sale brilla alla luce del sole. Paradossalmente questa nudità biancastra offre protezione agli animali più vulnerabili visto che l’assenza di vegetazione non lascia nascondigli ai pericolosi predatori. Un parco diverso ed estremamente “fotogenico” sia per i paesaggi sia per la fauna e la flora: seguendo piste in terra battuta si va alla ricerca di gruppi di elefanti raccolti attorno alle pozze d’acqua, di branchi di erbivori in perenne movimento fra i boschetti di acacie, di giraffe, di felini … La scarsità dei bacini d’acqua rende necessario un curioso rispetto per la gerarchia degli animali che si abbeverano, in ordine di importanza: elefanti, predatori, erbivori e poi volatili. Ognuno aspetta impassibile il proprio turno, disponendosi a gruppo attorno alla pozza. Giornata dedicata alla scoperta del parco, a bordo del nostro 4×4.Pranzo a pic-nic, cena e pernottamento al lodge.
Giorno 5
Si lascia il Parco Etosha per entrare in una delle regioni più affascinanti del Paese, la regione del Kunene. Raggiungiamo il sito di incisioni rupestri Twyfelfontein. Si visita a piedi il museo all’aperto di Twyfelfontein, “la sorgente insicura”, che fu, senza ombra di dubbio, il punto d’incontro di una moltitudine di animali e di una popolazione di cacciatori. Una realtà illustrata da mirabili incisioni che raffigurano, per lo più, animali cacciati, impronte degli stessi, segni astratti, simboli, ecc., tutte impresse sulle enormi rocce rosse cadute dalla parete. Pare che alcuni esempi di questa magnifica arte rupestre risalgano a 8.000 anni fa e che gli autori siano stati di origine Khoi-San, in qualche modo gli antenati degli attuali Boscimani San. Lo scopo di queste rappresentazioni rupestri è sempre stato magico o rituale‑propiziatorio. Nel 2007 è stato riconosciuto patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO. Pensione completa al lodge.
Giorno 6
Questo è anche il luogo dove vivono gli ultimi rinoceronti neri, studiati e curati dalla Save the Rhino Trust. Al mattino trekking alla ricerca di questi rari animali, nella concessione di Torra, seguiti da esperte guide locali.Siamo nel Damaraland, splendido deserto roccioso tra colline di massi di granito rosso tondeggianti, in prossimità del corso del fiume effimero Aba Huab. L’acqua è scarsa in questa zona, quindi il fiume spesso attira gli elefanti e altri animali del deserto: l’adattamento all’ambiente arido è il vero miracolo di questo luogo all’interno di un’enorme distesa selvaggia. Partiremo alla loro ricerca nel pomeriggio.La regione del Damaraland, la terra del popolo Damara: si tratta di una regione arida e montagnosa costituita principalmente di arenarie rossastre che, secondo i geologi, risalirebbero a più di 150 milioni di anni fa. Mentre la storia geologica è ben conosciuta, quella della popolazione lo è molto meno e anzi rimane un mistero: fisicamente di origine bantù, il popolo Damara parla la lingua detta “a click”, usata dai San-Boscimani. Sembra che i Damara siano uno dei primi popoli negroidi ad aver raggiunto l’Africa Australe prima dell’età del bronzo, provenendo dall’Africa Occidentale.Pensione completa e pernottamento in campo tendato nei pressi di Twyfelfontein
Giorno 7
Si raggiunge l’oceano e si prosegue per un tratto lungo la costa, la Costa degli Scheletri. Il paesaggio è assolutamente desertico fino alla spiaggia battuta dai forti venti e dalle potenti onde, solo stentati licheni riescono a sopravvivere aggrappati alle poche rocce che emergono dalla sabbia. Un ecosistema veramente irripetibile e delicatissimo. Quest’area e’ considerata una delle più aride della terra, con piogge che cadono poche volte in un decennio. La costa, così come la conosciamo ora, è il risultato di un clima del tutto eccezionale, nel quale la Corrente fredda di Benguela, proveniente dall’Antartide, svolge un ruolo determinante: la temperatura dell’acqua in prossimità della costa è di circa 12° gradi mentre, al largo, è di 18/20° e, quando l’aria caldo‑umida del largo raggiunge la riva, la miscela delle masse d’aria a temperatura diversa provoca una grande condensazione e una persistente nebbia che ricopre la regione per più di 250 giorni l’anno. Il fenomeno è accentuato durante la notte ed il mattino presto quando la spessa nebbia può a volte ricoprire il deserto anche fino a 50 chilometri all’interno. Il primo europeo a metter piede sul suolo dell’attuale Namibia fu il navigatore portoghese Diego Cao nel 1486, nella località di Cape Cross. Oggi Cape Cross è però soprattutto famosa per la grande colonia di otarie che vi si è stabilita: circa 80.000 gli esemplari che vivono qui fra le rocce, tuffandosi nelle onde e giocando in un frastuono assordante. L’arrivo a Swakopmund, una stranissima e suggestiva cittadina costruita nel più puro stile tedesco dell’epoca del Kaiser, è previsto nel tardo pomeriggio e costituisce un’autentica sorpresa. Pranzo in ristorante, cena libera e pernottamento in hotel
Giorno 8
Al mattino trasferimento a Walvis Bay distante una trentina di chilometri verso sud durante i quali il percorso mostra dune sabbiose che tentano di arginare l’oceano. Walvis Bay ha sempre attratto l’interesse delle potenze coloniali e sino al 1994 era sotto il controllo del Sudafrica per le sue risorse legate al sale, al guano e alla pesca. Da qui si partirà a bordo di autovetture 4×4 per un’escursione dedicata alla splendida costa selvaggia per vivere l’aspra bellezza del paesaggio costiero della Namibia, tra Sandwich Harbour, Conception Bay e il delta del Kuiseb. Arriveremo fino al delta del fiume Kuiseb, un letto asciutto del fiume dove si possono ancora vedere springbok e altri animali. Se il tempo e le maree lo permetteranno, ci dirigeremo direttamente verso la laguna di Sandwich Harbour lungo la spiaggia, una delle zone umide più ricche e uniche dell’Africa meridionale. Se i nostri veicoli non possono guidare lungo tutta la spiaggia per arrivare a Sandwich Harbour a causa dell’alta marea, avremo la possibilità di vedere l’area lagunare da uno dei nostri tanti bei punti panoramici e avremo il tempo di camminare ed esplorare, con varie soste per fotografare. Procediamo lungo un percorso tra le dune e lungo la spiaggia, fermandoci in vari punti lungo la spettacolare laguna di Sandwich Harbour, su stretti tratti di spiaggia dove le maestose dune del deserto del Namib si gettano nel mare. Arriveremo al relitto della nave Shawnee in tarda mattinata. Il mare agitato della costa della Namibia, i venti ruggenti e le forti correnti oceaniche sono i principali responsabili di numerosi naufragi disseminati lungo la costa della Namibia. Uno di questi è lo Shawnee, un rimorchiatore da trasporto che si incagliò in circostanze misteriose il 6 febbraio 1976. Ora incastrato in uno stretto tratto tra l’oceano e le dune, ospita una varietà di uccelli marini e sciacalli dorsonero.Pranzo sulla spettacolare spiaggia del relitto, composto, tra l’altro, da una selezione di ostriche fresche della Namibia Rientro in vettura a Swakopmund verso il tardo pomeriggio, cena libera e pernottamento in hotel a Swakopmund.
Giorno 9
Partenza per le regioni meridionali lungo un percorso molto speciale. Questo deserto, il cui nome deriva da un vocabolo ottentotto che significa “luogo senza nessuno”, è costituito da una fascia costiera relativamente stretta e lunga, il Namib si estende infatti per circa 1.900 km di lunghezza e 80‑140 km di ampiezza. L’età stimata è circa 80 milioni di anni, forse il deserto più antico. Il parco nazionale è stato creato proprio a protezione del delicato ecosistema ambientale, un universo unico al mondo: lucertole che possono immagazzinare l’acqua a loro necessaria per due mesi, scarabei che si posizionano nella parte alta delle dune per raccogliere tutta l’umidità della nebbia mattutina; l’antilope oryx, che ha sviluppato un sistema particolare di raffreddamento del sangue nelle narici; lo scoiattolo che per proteggersi dall’estremo calore utilizza la coda come parasole, …. Tra le tante curiosità nascoste da questo magnifico deserto ve ne sono anche alcune più propriamente geologiche quali la Valle della Luna – uno spettacolare canyon scavato dal fiume Swakop – e gli enormi monoliti di roccia granitica tondeggiante sparsi un po’ ovunque. Poi vi è la Piana delle Welwitsche. Questo nome di difficile pronuncia indica una pianta endemica, del tutto unica e particolarissima. Si tratta di un albero che produce appena due foglie nastriformi che raggiungono, a volte, più di 5 metri di lunghezza e trattengono l’umidità; ma ancor più sorprendente è l’età di alcuni esemplari, stimata anche a 2.000 anni. Lungo piste sterrate che attraversano vari tipi di deserto avremo la possibilità di incontrare gruppi di orici, zebre e struzzi. Pranzo a picnic, cena e pernottamento in lodge nei pressi di Sesriem.
Giorno 10
La giornata sarà dedicata a visitare Sesriem Canyon e naturalmente le dune color albicocca di Sossusvlei, ritenute le più alte del mondo e capaci di creare un ambiente di straordinaria bellezza. Il mare di sabbia del Deserto del Namib si estende per più di 400 chilometri. Trattasi di un erg immenso che ricopre una superficie di 34.000 kmq ed è costituito, per lo più, da cordoni di dune parallele, lontane circa 1,5/2,5 chilometri, che formano un’immensa palizzata di sabbia larga più di 50 chilometri. Proprio fra queste enormi dune si aprono quattro bacini relativamente vicini l’uno all’altro, perfettamente tondi, piani e lisci, di un bianco abbacinante. Sono i “vlei”, i letti di antichi laghi ormai prosciugati. Un vero e proprio paradiso per i fotografi e non solo! Pranzo in ristorante/lodge locale, cena e pernottamento in lodge nei pressi di Sesriem.
Giorno 11
Dopo la prima colazione partenza per la regione centrale del Paese attraverso le montagne che ne delimitano l’altopiano, lungo un percorso che, dal punto di vista paesaggistico, riserva momenti d’incanto, fino a giungere al Deserto del Kalahari, annunciato dalla sua antica sabbia rossa; arrivo previsto per pranzo. Nel pomeriggio fotosafari in jeep 4 x 4 per incontrare la fauna africana che risiede in ambiente desertico e ammirare questi incredibili paesaggi. Pensione completa e pernottamento in lodge.
Giorno 12
Partenza per Windhoek, lungo l’arteria principale del Paese e nel pomeriggio trasferimento in aeroporto ed imbarco su voli di rientro. Pasti liberi e pernottamento in volo.
Giorno 13
Arrivo in Italia. Per ragioni tecnico-operative l’itinerario potrà essere invertito o modificato dalla guida sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo. L’itinerario può essere effettuato anche in ordine inverso, cominciando dal deserto del Kalahari e terminando con il parco Etosha, lasciando comunque invariati i pernottamenti, le escursioni e le attività.
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